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Utriculariae

Le Utricularie (Lentibulariacee) sono piante presenti in tutto il mondo e in diversi ecosistemi: si trovano dagli altopiani sud-americani fino sul nostro territorio, sia completamente acquatiche che epifite. Considerando la loro presenza in natura sono da considerarsi tra le piante carnivore più diffuse.
Il loro nome proviene dal nome delle loro trappole UTRICOLI sembrano delle piccole vesciche , di pochi millimetri di grandezza e posizionate sulle radici della pianta , che la pianta mantiene sottovuoto, quando una preda, stimola uno dei peli sensoriali accanto all'utriculo la trappola apre una porticina e per l'effetto del cambio di pressione (si parla di decimi di secondo) l'insetto viene risucchiato all'interno. Quindi la pianta lentamente procede alla digestione dello stesso ormai morto all'interno della trappola.
Anche se non mostrano caratteristiche carnivore evidenti (le trappole di solito si trovano sotto la superfice di coltivazione) le loro fioriture, lunghe e coloratissime, dovrebbe indurre i coltivatori ad averne qualcuna nella loro coltivazione quanto meno per dare ad essa un tocco di colore in più.
Le Utricularie si dividono, per grandi linee, in tre gruppi principali:

* Utricularie Terrestri, sono caratterizzate da un aspetto, quasi sempre, muschioso con molti fiori di piccole dimensioni ma numerosissimi, per la loro coltivazione si utilizza il solito sub-strato torba:perlite in rapporto 50:50;

* Utricularie acquatiche, vivono in acqua completamente immerse e le loro prede sono gli piccoli organismi sub-acquei (anche le larve di zanzara ;] ), le loro foglie sono spesso a forma di pino o pettine e gli utriculi sono posizionati tra le foglie, per la loro coltivazione come ovvio si ha bisogno di un acquario con un fondo di torba e materiale vario (foglie secche) per poter fornire alla pianta le prede;

* Utricularie epifite, come le nepethes vivono su glia laberi e sulle rocce con pochissimo terreno estemamente drenato, i fiori di queste utricularia sono i più belli tra le piante carnivore (e non solo) dai colori sgargianti, il terrono per la loro coltivazione è lo stesso che si utilizza per le nepethes quindi torba-perlite-bark.

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